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La birra Anchor Liberty Ale degustata e recensita da AreaBirra.it ]

Birra Anchor Liberty Ale


 
 Nome: Anchor Liberty Ale
 Produttore: Anchor Brewing Co.
 Nazione di appartenenza: U.S.A.
 Gradazione: 6.10% Vol.
 Stile: Ale stile Americano - APA American Pale Ale
 Colore: oro ramato
 Bicchiere suggerito:
 Note:
Benché l’interesse birraio stia crescendo notevolmente in tutta Europa, al punto da rendere ridicola la presunta superiorità culturale del vino, nondimeno esso è penalizzato dalla sopravvivenza di alcuni annosi e, francamente, fastidiosi luoghi comuni. Una colpa veniale in sé, ma devastante qualora si cerchi una conoscenza reale del panorama brassicolo mondiale. Il più diffuso di questi esecrabili clichés vuole che la birra prodotta negli Stati Uniti sia poco altro che un’acqua minerale giallina e vagamente alcolica. Per spiegare a fondo questa singolare credenza bisognerebbe entrare in un discorso troppo complesso, forse polemico, sicuramente fuori luogo in un ambito specifico come il nostro: basti dire che chi l’America la vive solo ed esclusivamente da 7000 km di distanza, vede tutto ciò che vi si produce come una pallida “funzione” commerciale, piatta e mediocre, frutto di una vuota politica multinazionalistica.
 
Il più delle volte, questo è dovuto solamente a fattori pubblicitari e, di conseguenza, alla parzialità dell’importazione, che delinea della cultura d’Oltreoceano un ritratto decisamente stereotipato. In realtà, il mercato americano è ricco, assai più del nostro, mi duole dirlo, di quei piccoli produttori legati alla genuinità della conduzione familiare di cui troppo spesso ci si vanta, per lo più senza riscontri effettivi, al di qua dell’Atlantico. Lo stesso vale per i birrifici; gli americani, al contrario di quanto si pensa, sono esperti conoscitori di birra, grazie ad una cultura nel settore assai diffusa, libera com’è dai nostri pregiudizi enofili. La vera birra statunitense, dunque, non è la solita "bionda" nè carne nè pesce, bensì quella prodotta dai piccoli birrifici presenti sopratutto lungo le due coste, capaci di studiare e rinnovare la tradizione europea, rileggendone gli stili in chiave originale e spesso rivelatrice: non è un caso, ad esempio, che le uniche vere IPA prodotte oggi vengano dall’America, e che proprio da lì sia nato il movimento di riscoperta delle porter e dei barley wine. Inoltre, la perizia di questi produttori ha portato alla creazione di uno stile tutto nuovo, l’American ale, assai apprezzato dai conoscitori. Invito chiunque ami la birra e i viaggi a fare un bel giro degli USA, cercando le migliori birre locali… ne resterà sorpreso. Tra i pochi prodotti passati attraverso le maglie ristrette dell’importazione in Italia, vi è questa Liberty Ale, la punta di diamante dell’invidiabile birrificio Anchor di San Francisco. Tra le piccole case, quella dell’impresario Fritz Maytag è forse la più nota, anche grazie al ruolo decisivo nella riscoperta dei barley wine (la Foghorn), e alla sua deliziosa birra natalizia, la “Our Special Holiday Ale”. Alla base del programma di questo birrificio sta uno studio attento degli stili europei, spesso accompagnato da ricerche in loco.
 
La Liberty Ale è frutto di un pellegrinaggio a Londra, presso la Young’s. Ed è proprio alla Special London Ale che sembra ispirarsi, pur con quelle caratteristiche di colore, corpo e aroma che la rendono a tutti gli effetti una American ale. La vista è colpita dall’oro fulvo, sormontato da una schiuma quasi inestinguibile, e reso opaco dalla viva presenza del lievito. L’aroma è, come nei dettami dello stile, di fiori misti, con una decisa presenza secca. Il corpo è leggero ma reso velato dal lievito, mentre il gusto unisce una selva di erbe, fiori e frutti ad una fortissima, ma mai fastidiosa, presenza di luppolo. Il finale è secco, severo, quasi di vodka. Consiglio la Anchor Liberty Ale, per chi riesca a trovarla, come aperitivo. Il suo gusto amaro e i suoi molteplici aromi la rendono infatti assai stimolante per l’appetito. Dissetante, rinfrescante e soddisfacente, è una birra che lascia il segno, alla faccia di chi crede ancora alle “americanate”. Il nome “Liberty” è legato ad una pittoresca iniziativa. La birra fu messa sul mercato il 18 Aprile del 1975, nell’esatto giorno del bicentenario dell’impresa di Paul Revere.
 
Questo eroe della storia americana era corso, a cavallo, da Boston a Lexington per annunciare l’imminente arrivo dell’esercito inglese. Questo episodio diede il via alla Guerra d’indipendenza, da cui scaturì, per l’appunto, la libertà degli Stati Uniti. Facciamo dunque gli auguri a questo lodevole prodotto, che oggi compie 30 anni!
 

Dove reperire la Anchor Liberty Ale

Per chi volesse provare la Anchor Liberty Ale, insieme ad altri prodotti dello stesso birrificio, segnalo due negozi che offrono rifornimenti costanti:
- ´La stanga delle Bontà´, Viale della Pace 227, Vicenza (tel. 0444 301303) e
- ´Beer Shop Decanter´, Via Pier della Francesca, di fronte al 19, Milano (tel. 02 3451701).
 Temperatura di servizio: 10°C
 Sito web ufficiale: http://www.anchorbrewing.com/beers/libertyale.htm
 Info: la birra Anchor Liberty Ale è stata recensita il 18/04/2005 da kevin

Altre birre appartenenti allo stile
Ale stile Americano - APA American Pale Ale

 Anchor Steam Beer
 

Anchor Brewing Co. produce e commercializza anche:

 Anchor Porter
 Anchor Steam Beer
 Old Foghorn

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