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Acqua, malto luppolo e lievito: le materie prime per la fabbricazione della birra ]

Materie prime per la birra: acqua, malto, luppolo, lievito

Come la storia della birra ci ha mostrato, la ricetta base della bevanda non ha subito grosse trasformazioni, a parte l'introduzione del luppolo come sostanza amaricante e conservante in sostituzione del Grut ed il raggiungimento di una certa consapevolezza e conseguente valorizzazione del lievito e delle sue proprietà fermentanti.
Quattro semplici sostanze sono alla base della produzione della birra; in primo luogo l'acqua, seguita dal malto, dal luppolo e dal lievito.

Eccovi una breve panoramica di queste sostanze;

  • L' Acqua
    Parrebbe scontato citare l'acqua tra le materie prime per la produzione di birra, ma va specificato che esistono acque con proprietà organolettiche differenti, le quali incidono in maniera rilevante sulla qualità della birra ottenuta.
    Anche gli stili birrari sono direttamente legati all'acqua presente nella zona geografica di produzione di ciascuna birra; acque dure, ossia con una presenza di Calcio e Magnesio superiore alle 60 ppm ( parti per milione ), sono indicate nella produzione di birre quali stout, porter, bock e doppelbock, in quanto ne esaltano il sapore amaro dei malti tostati; mentre alle pils e lager si addicono di più acque dolci, con ppm inferiore a 60 e bassa alcalinità.

    Importante è verificare la purezza e la salubrità dell'acqua; producendo birra con acqua del rubinetto, dobbiamo sapere che questa spesso contiene del cloro o dei batteri che possono compromettere una buona fermentazione ed il prodotto finale. E' bene perciò bollirla e filtralrla prima dell'uso.
     
  • Il Malto
    Altra materia prima fondamentale per produrre la birra è il malto, una sostanza derivata dalla macerazione di cereali germinati in acqua (solitamente orzo, ma anche frumento, segale, avena).
    Il Malto gioca un ruolo importante nella definizione dello stile di birra a cui apparterrà la birra ottenuta, perchè a seconda del cereale e del suo grado di torrefazione si definisce lo stile birrario ed il colore della bevanda.
    Il malto subisce tre fasi principali prima di essere impiegato nella fabbricazione della birra; innanzitutto avviene la germinazione, che permette al chicco di risvegliarsi dal suo stato "latente", successivamente il chicco viene essiccato e torrefatto. La durata ed intensità della torrefazione influirà in maniera determinante sul colore e l'aroma della birra.

    Per l'Homebrewing sono disponibili diverse qualità di malto, sia in polvere che in forma liquida, già luppolati o meno.
     
  • Il luppolo
    Il luppolo è una pianta rampicante della stessa famiglia delle ortiche impiegata in maniera sistematica ( e soprattutto consapevole ) nella storia della produzione della birra a partire dal 1300; è un'erba dalle capacità conservanti e rinfrescanti ed è la responsabile del caratteristico gusto amarognolo della birra.

    Il suo impiego nella fabbricazione della birra fece scomparire l'usanza di impiegare il Grut, una mistura di erbe che spesso risultava velenosa ed allucinogena.
    Nello specifico, vengono utilizzati i coni, ossia l'infiorescenza della pianta femmina, dalle spiccate proprietà digestive, rilassanti ed antisettiche
     
  • Il lievito
    L'utilizzo del lievito nella fabbricazione della birra è sempre avvenuto, seppur in antichità ne fosse ignorata l'esistenza e l'effettiva utilità, e la fermentazione fosse interpretata come una magica ed arcana manifestazione.

    Il lievito è infatti la sostanza responsabile della fermentazione, il processo studiato alla fine del 700 dall'olandese Antoni Van Leeuwenhoeck e definitivamente interpretato da Louis Pasteur durante i suoi studi sulla pastorizzazione.
 








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